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=^= 3.10 - The defector [Il traditore] =^=

Data stellare 43462.5

Regia: Robert Scheerer
Sceneggiatura: Ronald D. Moore
Musica: Ron Jones
Guest stars: Setal/Amm. Alidar Jarok: James Sloyan; Commander Tomalak: Andreas Katsulas; Amm. Haden: John Hancock"John Bates": S.A. Templeman"Michael Williams": Patrick Stewart

Mentre nel holodeck si svolge la rappresentazione teatrale Enrico V con Data nei panni del protagonista, i sensori segnalano un oggetto non identificato nella Zona Neutrale: è una piccola nave scout romulana. Il suo pilota chiede asilo all'Enterprise perché è inseguito da due navi da guerra romulane. Appena è uscita dalla Zona Neutrale, Picard fa proteggere la navetta con gli schermi dell'Enterprise e le due navi romulane preferiscono andarsene evitando il confronto.
Note: Il codice con cui Picard sblocca il messaggio è "Computer, key access Four One Two Mark Eight Zero Picard, Jean-Luc Starfleet Priority Code Gamma. Decode. Begin Message."

La figura dell'ammiraglio Jarok è veramente eroica: un uomo solo contro l'ottusità della guerra, un patriota che riconosce nella famiglia la cellula della società, un coraggioso disposto a rischiare in prima persona per i propri ideali. Tutta la tristezza, tutta l’amarezza che viene espressa dalle parole di Jarok nel colloquio con Data è mitigata dal concetto espresso da una sola frase, detta dal romulano, “la mia bambina crescerà con la convinzione che il padre è un traditore, ma crescerà!”.
Ho particolarmente apprezzato la descrizione, anche se sommaria, di Romulus: le cascate di fuoco e tutti quei paesaggi che per noi non sarebbero molto ospitali ma che rappresentano una razza diversa.
Esemplare la scelta del brano dall'Enrico V di Shakespeare. In un gioco del destino Picard tenta di far provare a Data il significato e la responsabilità del comando, proprio poche ore prima di dover sperimentare in prima persona, e per la prima volta in maniera così drammatica, che la responsabilità della scelta cade sempre sulle spalle di chi comanda, il cui nome verrà ricordato come colui che ha evitato o ha causato la guerra.


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